Dichiarazione di Conformità: come si usa e a cosa serve
Modulo interattivo per assistere la compilazione della Dichiarazione di Conformità dell’impianto alla regola dell’arte e dei relativi allegati.
Modulo interattivo per assistere la compilazione della Dichiarazione di Conformità dell’impianto alla regola dell’arte e dei relativi allegati. Riproduce la struttura del modello ministeriale, integra istruzioni contestuali e richiama gli Allegati Tecnici Obbligatori, aiutando l’installatore a predisporre un fascicolo documentale coerente.
Il file guida l’utente nella compilazione della Dichiarazione di Conformità, con campi editabili, selezioni, pagine dedicate agli allegati e alle firme e un pannello di istruzioni che cambia in funzione del campo selezionato. L’impostazione riprende il modello ministeriale dell’Allegato I e rende più leggibile la relazione fra dati dell’impresa, committente, ubicazione, tipologia di impianto, materiali, progetto, verifiche eseguite, allegati obbligatori e sottoscrizioni. Per gli impianti a gas il collegamento con gli Allegati Tecnici Obbligatori consente di strutturare in modo ordinato le informazioni che saranno poi utilizzate anche negli accertamenti documentali.
Il riferimento legislativo centrale è il DM 22 gennaio 2008 n. 37, in particolare l’articolo 7 e l’Allegato I, modificato dal DM 19 maggio 2010. Per gli impianti a gas il file richiama correttamente la Linea Guida CIG n. 1:2020 sulla compilazione della dichiarazione e degli ATO. A seconda del tipo di impianto restano inoltre applicabili le specifiche norme tecniche di settore e, quando ricorrono i presupposti, gli obblighi di progetto previsti dall’articolo 5 del DM 37/08. Il modello non esaurisce quindi il quadro normativo dell’opera realizzata.
Lo strumento assiste la compilazione ma non può stabilire se l’impianto sia effettivamente conforme né se la documentazione tecnica allegata sia sufficiente nel singolo caso. La correttezza della DiCo dipende dalla qualificazione dell’impresa, dall’effettiva esecuzione delle verifiche, dalla corrispondenza fra opere e progetto e dalla completezza degli allegati. Non deve essere usato per ricostruire automaticamente una conformità che non sia stata accertata sul campo.
Prima della stampa è opportuno confrontare ogni dato con progetto, schemi, elenco materiali, risultati delle prove e documenti dell’impresa. La funzione guidata è particolarmente efficace come checklist: segnala quali informazioni devono essere raccolte, ma la validazione finale deve rimanere un atto consapevole del soggetto che sottoscrive la dichiarazione.