L’entrata in vigore del D.Lgs. 9 gennaio 2026 n. 5, che recepisce in Italia la direttiva europea RED III (Renewable Energy Directive III), segna un passaggio rilevante per il settore delle detrazioni fiscali edilizie e per la progettazione degli impianti termici negli edifici.
Tra i primi effetti operativi del nuovo quadro normativo vi è la temporanea sospensione dell’invio delle schede descrittive ENEA, necessaria per adeguare i sistemi informatici alle nuove disposizioni tecniche ed energetiche introdotte dal decreto.
Stop temporaneo alle comunicazioni ENEA
Con apposito avviso pubblicato sul portale ufficiale bonus fiscali, ENEA ha comunicato che: l’invio delle schede descrittive è temporaneamente inibito per gli interventi con data di inizio lavori dal 4 febbraio 2026; la sospensione riguarda sia il portale Ecobonus e Bonus Casa sia quello relativo alle asseverazioni SuperEcobonus; la misura è finalizzata all’aggiornamento del portale alle disposizioni del D.Lgs. 5/2026.
La sospensione non incide sui termini sostanziali delle detrazioni, ma rappresenta una fase tecnica di transizione necessaria per integrare i nuovi requisiti energetici derivanti dalla normativa europea.
Per gli interventi conclusi prima dell’entrata in vigore del decreto restano valide le modalità ordinarie di trasmissione già previste.
Il D.Lgs. 5/2026: recepimento italiano della RED III
Il decreto legislativo 5/2026 attua la direttiva UE 2023/2413 (RED III), intervenendo in modo significativo sul D.Lgs. 199/2021, cioè il testo di riferimento nazionale sulle fonti rinnovabili. L’obiettivo europeo è chiaro: accelerare la decarbonizzazione del settore edilizio e aumentare il contributo delle rinnovabili negli edifici esistenti e di nuova costruzione. Tra le novità principali: revisione dei requisiti minimi degli impianti incentivati; aggiornamento degli allegati tecnici sugli impianti FER; maggiore integrazione con i regolamenti europei Ecodesign; passaggio da parametri teorici a prestazioni stagionali reali degli impianti.
RED III e ristrutturazioni edilizie: cosa cambia per gli impianti termici
La vera svolta riguarda le ristrutturazioni, che diventano uno dei principali strumenti per la diffusione delle energie rinnovabili. Il nuovo quadro normativo estende gli obblighi anche agli interventi sugli impianti termici, non solo alle nuove costruzioni.
1️⃣ Obblighi di copertura con fonti rinnovabili; Il decreto ridefinisce le percentuali minime di energia da FER negli edifici:
1) Edifici nuovi: 60% dei fabbisogni energetici
2) Ristrutturazioni importanti di I livello: 40% (copertura minima da rinnovabili)
3) Ristrutturazioni importanti di II livello / impianto termico: 15% (copertura minima da rinnovabili)
4) Gli obblighi riguardano climatizzazione invernale, estiva e produzione di acqua calda sanitaria.
2️⃣ Entrano ufficialmente le ristrutturazioni dell’impianto termico; La RED III amplia il campo di applicazione includendo:
1) Sostituzione dei generatori;
2) Modifica dei sistemi di distribuzione;
3) Interventi su emissione e regolazione del calore.
Questo significa che anche interventi prima considerati “parziali” diventano rilevanti ai fini degli obblighi FER.
3️⃣ Nuovi requisiti tecnici per gli impianti incentivati; Il D.Lgs. 5/2026 introduce standard più stringenti:
1) Obbligo di sistemi di regolazione modulante (es. valvole termostatiche evolute);
2) Maggiore attenzione alla prestazione stagionale reale;
3) Limiti più severi per impianti a biomassa (solo classi elevate);
4) Regolamentazione dei sistemi ibridi assemblati in opera.
Il risultato è uno spostamento deciso verso impianti ad alta efficienza e integrazione elettrica-rinnovabile (pompe di calore, sistemi ibridi evoluti, solare termico integrato).
Implicazioni operative per tecnici e committenti
Nel breve periodo, la sospensione ENEA comporta:
1) Impossibilità temporanea di inviare nuove schede per lavori avviati dal 4 febbraio 2026;
2) Necessità di attendere l’aggiornamento del portale;
3) Attenzione alla corretta classificazione degli interventi secondo le nuove definizioni RED III.
Nel medio periodo, invece, cambierà l’impostazione progettuale:
✅ maggiore integrazione tra involucro e impianti
✅ progettazione energetica basata su quote FER obbligatorie
✅ centralità della regolazione e del controllo dell’impianto
✅ riduzione progressiva delle soluzioni fossili tradizionali
Una transizione normativa strutturale
La sospensione delle comunicazioni ENEA non rappresenta un semplice aggiornamento tecnico, ma il segnale concreto di una trasformazione più ampia: il passaggio da incentivi energetici basati su singoli interventi a un modello europeo orientato alla prestazione energetica complessiva dell’edificio.
La RED III introduce infatti un cambio di paradigma: le ristrutturazioni edilizie diventano uno strumento strutturale della politica energetica europea.
Per professionisti, imprese e progettisti si apre quindi una nuova fase, nella quale la conformità normativa e la progettazione integrata degli impianti termici saranno elementi sempre più determinanti per l’accesso agli incentivi fiscali.

















