L’efficienza energetica degli elettrodomestici costituisce un elemento chiave delle politiche ambientali ed economiche dell’Unione Europea per ridurre le emissioni e i consumi elettrici residenziali. Negli ultimi anni, la regolamentazione in materia di etichettatura ed ecodesign ha subito una profonda riorganizzazione per garantire maggiore trasparenza ai consumatori e stimolare l’innovazione tecnologica dei produttori.
Il Quadro Normativo Europeo e la Transizione alla Scala A-G
Il Regolamento (UE) 2017/1369 ha introdotto il sistema “riscalato”, sostituendo la precedente classificazione da A+++ a G con un’unica scala omogenea compresa esclusivamente tra le lettere A e G. Le classi con i simboli “+”, come A+, A++ e A+++, sono state definitivamente eliminate. Al momento dell’introduzione dei nuovi parametri, le classi più elevate (in particolare la A) vengono volutamente lasciate prive di prodotti sul mercato, così da creare uno spazio d’incentivazione per le future innovazioni tecnologiche a bassissimo consumo.
Il passaggio alla nuova scala ha comportato la riclassificazione di molti apparecchi precedentemente catalogati come A+++ nelle attuali classi B, C o F. Tale variazione non rispecchia un peggioramento delle prestazioni reali dell’apparecchio, ma deriva dall’adozione di protocolli di prova in laboratorio più rigidi e vicini alle reali condizioni d’uso domestico. Dopo l’avvio della nuova etichettatura nel marzo 2021 per frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie e display, la scala riscalata A-G è stata estesa alle asciugatrici a partire dal 1° marzo 2025.
Trasparenza, Database EPREL ed Ecodesign
Per rafforzare la vigilanza del mercato e contrastare le dichiarazioni difformi, i fabbricanti sono tenuti a registrare ciascun modello nel database europeo EPREL (European Product Registry for Energy Labelling) prima di immetterlo sul mercato. Le nuove etichette integrano un codice QR nell’angolo superiore destro che, se scansionato con uno smartphone, reindirizza alla scheda tecnica ufficiale nel registro europeo. Contestualmente, le norme sulla progettazione ecocompatibile (Ecodesign, Regolamenti UE 2023/1669 e 2023/1670) introducono icone sull’etichetta relative all’indice di riparabilità, alla disponibilità dei pezzi di ricambio e alla robustezza del dispositivo.
Profilo dei Consumi per Categoria di Prodotto
Il nuovo sistema ha modificato le unità di misura dei consumi per renderle più trasparenti ed efficaci:
Lavatrici e Lavasciuga: I consumi sono calcolati su 100 cicli del programma standard “Eco 40-60”. Un modello in classe A consuma fino a 52 kWh ogni 100 cicli, mentre uno in classe G può superare gli 88 kWh.
Lavastoviglie: Riferite a 100 cicli del programma “Eco”. I modelli in classe A registrano tra 34 kWh e 54 kWh ogni 100 cicli, contro circa 48 kWh della classe D e oltre 65-75 kWh della classe G.
Frigoriferi e Congelatori: Operando continuativamente h24, indicano il consumo in kWh annui. Un apparecchio in classe A consuma meno di 100 kWh/anno, rispetto ai 180-250 kWh/anno delle classi C e D.
Forni Elettrici: Indicano il consumo espresso in kWh per ciclo in modalità ventilata (circa 0,50 kWh per la classe A contro gli oltre 1,50 kWh dei modelli a basso rendimento).
Climatizzatori: Valutati in base agli indici di efficienza stagionale SEER (raffrescamento) e SCOP (riscaldamento). Un modello di classe A assorbe circa 150 kWh/1000h, garantendo risparmi significativi rispetto alle classi inferiori.
Asciugatrici: Riferite al consumo medio per 100 cicli di asciugatura. La migrazione verso la tecnologia a pompa di calore consentirà un risparmio energetico cumulato in Europa pari a circa 15 TWh entro il 2040.
Politiche fiscali e incentivi in Italia (2025-2026)
In Italia, il rinnovo del parco elettrodomestici è sostenuto da due principali agevolazioni fiscali:
Bonus Mobili ed Elettrodomestici: Prorogato fino al 31 dicembre 2026 dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025). Prevede una detrazione IRPEF del 50% ripartita in 10 quote annuali su un tetto massimo di spesa di 5.000 euro per unità immobiliare. Il bonus richiede che vi sia un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato prima dell’acquisto ed impone il rispetto di classi energetiche minime: classe A o superiore per i forni, classe E o superiore per lavatrici, lavasciuga, lavastoviglie e asciugatrici, classe F o superiore per frigoriferi e congelatori. I pagamenti devono avvenire con metodi tracciabili ed è obbligatoria la trasmissione dei dati all’ENEA entro 90 giorni.
Bonus elettrodomestici green: regolato dal D.M. 3 settembre 2025 MIMIT, prevede uno sconto diretto o voucher del 30% sul prezzo d’acquisto (fino a un massimo di 100 euro, ovvero 200 euro per i nuclei con ISEE inferiore a 25.000 euro). L’incentivo richiede la contestuale rottamazione di un vecchio apparecchio equivalente di classe inferiore, la fabbricazione all’interno dell’UE e requisiti di efficienza più severi (classe A per lavatrici e forni, B per cappe, C per lavastoviglie e asciugatrici, D per frigoriferi).
Divieto di Cumulo: Il Bonus Elettrodomestici Green MIMIT e il Bonus Mobili non sono cumulabili tra loro con riferimento ai medesimi costi ammissibili.
Conclusioni
Il passaggio alla scala energetica A-G e l’integrazione del sistema EPREL assicurano la massima trasparenza per i consumatori, spingendo la produzione verso standard tecnologici d’eccellenza. Sfruttando gli incentivi fiscali e le detrazioni in vigore, la sostituzione degli apparecchi obsoleti consente di ridurre sensibilmente la spesa in bolletta e il complesso delle emissioni inquinanti.
















